Archive for the ‘Calcio’ Category

“È la fine di un’era”. È questa la frase che sintetizza il pensiero della stampa spagnola che, subito dopo il triplice fischio di Italia-Spagna, vinta dagli azzurri per 2-0, celebra il funerale sportivo della nazionale iberica, campione d’Europa in carica.

italia-spagna
Sui principali siti dei giornali sportivi spagnoli il leitmotiv è sempre lo stesso: “È la fine di un ciclo”, titola l’edizione on line del ‘Marca’, “È la fine di un’era”, gli fa praticamente eco il cugino ‘As’. Grande risalto al crollo delle furie rosse anche sui giornali non sportivi.

Euro 2016, il tabellone degli ottavi

Posted: 24th Giugno 2016 by Giovanna in Calcio, Euro 2016, Sport
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Con le due gare Italia-Irlanda e Svezia-Belgio si è chiusa la prima fase (a gironi) di Euro 2016. Adesso, per tutte le 16 formazioni rimaste ancora in corsa, ci sono due giorni di riposo.

euro_2016

Poi, la massima manifestazione continentale per Nazionali entrerà nel vivo sabato 25 giugno con l’inizio delle partite a eliminazione diretta. È un tabellone ‘insolito’, visto che tutte le squadre più forti si trovano tutte nella parte destra (Italia compresa), mentre in quella sinistra ci sono quelle decisamente meno forti.

Ecco la griglia completa degli ottavi di finale:

Un’app contro il terrore: a due giorni dal fischio d’inizio di Euro 2016 il governo francese lancia un’applicazione con la quale chiunque sia in possesso di uno smartphone potrà essere avvisato in tempo reale di una «crisi maggiore» o di una minaccia terroristica incombente.

saip app

Promesso dal ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve dopo gli attentati del 13 novembre il dispositivo si aggiunge a metodi più classici come le sirene o le indicazioni impartite dalle forze dell’ordine, che, tra l’altro, da qualche tempo, vengono trasmesse anche via Twitter. Ancora freschi nella memoria sono i cinguettii della polizia belga durante le operazioni antiterrorismo nel cuore di Bruxelles. Per ricevere le notifiche ogni utente dovrà inserire le aree territoriali che lo interessano o accettare la geolocalizzazione. Il governo assicura che «per la privacy non c’è alcun rischio».

Quando l’Italia cominciò a fare 13, il Paese era un cumulo di macerie e gli italiani un popolo magro e ancora allo sbando. Si mangiava poco e male, ci si spostava a piedi o in bicicletta, vestivamo alla meno peggio con i cappotti riadattati dalla sarta. Eravamo 43 milioni.

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Un operaio guadagnava 10 mila lire al mese. Una bici costava tra le 20 e le 30 mila, un chilo di carne 650, uno di pane 37. Le donne avevano appena ottenuto il diritto di voto. De Gasperi guidava il governo. Nuovo presidente della Fiat era diventato Vittorio Valletta. Sulle strade circolavano 400 mila automobili. Il Giro d’Italia ripartiva (un anno prima del Tour) tra arterie dissestate e ponti crollati.

Sono solo due gli italiani presenti nella lista dei 59 candidati per il Pallone d’oro Fifa. Si tratta dell’ex juventino Andrea Pirlo e del difensore bianconero Giorgio Chiellini. Tra i grandi esclusi c’è Gigi Buffon, mentre sono 4 i calciatori stranieri che militano in Serie A: Carlos Bacca (Milan), Gary Medel (Inter), Alvaro Morata e Paul Pogba (Juventus) oltre agli ex bianconeri Arturo Vidal e Carlos Tevez. In totale la formazione campione d’Italia è rappresentata da sei giocatori.

pirlo chiellini

I club con più giocatori candidati nel listone dei 59 sono Barcellona e Real Madrid. Il Barca capeggiato da Lionel Messi, a caccia del suo quinto titolo, completa la squadra con Iniesta, Suarez, Rakitic, Bravo, Neymar e Mascherano. Per il Real, oltre a Cristiano Ronaldo, i candidati al Pallone d’oro sono Bale, Benzema, Ramos, Modric, James e Kroos.

Altro che partita del cuore. In campo si scopre che si sono usati toni da sfida per la retrocessione. Con risse sgambetti e, perfino, minacce di morte. La gara finisce 4-4 con doppietta di Del Piero e gol di Nedved, ma la scena che tutti ricorderanno è la sgambettata del dirigente della Juventus, ex Pallone d’oro nel 2003 al rapper Moreno, reo di avergli fatto un tunnel.

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Ne è nato un parapiglia che ha visto coinvolti oltre a Nedved e Moreno, anche Eros Ramazzotti, Raul Bova, Massimo Giletti, Fabio Galante e Luca Barbarossa. Sarebbe proprio Barbarossa ad aver indirizzato una minaccia a Eros Ramazzotti, come il cantante ha riferito su Instagram senza però fare nomi: «Mi hanno detto t’ammazzo qui davanti a tutti». Ma Barbarossa racconta, alla Gazzetta dello Sport, di «non ricordare quelle parole»: «Abbiamo litigato, ma per me è finita lì, sul campo.

Mario Balotelli ancora una volta protagonista, ma questa volta ne avrebbe fatto davvero a meno. Secondo uno studio condotto dall’associazione per la lotta al razzismo “Kick It Out”, l’attaccante del Liverpool è il calciatore più insultato sul web di tutta la Premier League. Dei 134 mila post discriminatori contro calciatori e società, più di 8mila (il 52% a sfondo razzista) sono stati riservati a SuperMario.

mario balotelli

Balotelli stacca di gran lunga Danny Welbeck (1.700, 50% di stampo discriminatorio) e Daniel Sturridge (1.600). A livello di club, invece, in testa c’è il Chelsea di Mourinho (20.000 post offensivi) davanti a Liverpool (19 mila), Arsenal (12 mila), Manchester United e Manchester City (11 mila a testa).

Inter, il baby Filippo è tornato con una nuova richiesta

Posted: 7th Aprile 2015 by Giovanna in Calcio, Sport
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baby filippo interSono passati 3 anni, Filippo è cresciuto e ora ha 12 anni, ma l’Inter continua a creargli “problemi” a scuola tra gli amici. Il baby tifoso nerazzurro ,che il 18 febbraio 2012 si era presentato a San Siro, in occasione di Inter-Bologna, con il cartello “Potete vincere? Altrimenti a scuola mi prendono in giro! Grazie Filippo”, è tornato alla ribalta con una nuova richiesta.

“Vittoria e Costanza non sono veline, ma un consiglio! Ho ancora sei anni di scuola … Non so più come giustificarvi. Filippo”: anche questa volta, come allora, i giocatori non lo hanno accontentato.

Arrivano a Roma le ‘Figuriniadi’. È questo il titolo del ‘Panini Tour 2015’, l’iniziativa dell’azienda modenese per il lancio della collezione ‘Calciatori 2014-2015’, che dà appuntamento ai fan delle figurine sabato 7 e domenica 8 marzo a Piazza Vittorio Emanuele II (all’interno dei Giardini Nicola Calipari) dalle ore 10.30 alle 18.30.

panini tour

Quest’anno il tour cambia volto per trasformarsi nel primo Campionato nazionale di giochi con le figurine. Un coloratissimo ‘villaggio’ della Panini girerà tutta l’Italia, da sud a nord, toccando le piazze delle maggiori città. Decine di migliaia di collezionisti e appassionati delle figurine potranno giocare insieme, partecipare a quiz e prove di abilità, con la possibilità di vincere premi e splendidi gadget (portachiavi, segnalibro, il mitico ‘Almanacco Illustrato del Calcio’, ecc.).

Ammonta già a 32 terabyte il traffico dati generato nel corso della Coppa del Mondo in Brasile, che in soli dieci giorni ha superato il precedente record, risalente al mondiale sudafricano del 2010. Secondo i dati diffusi dall’operatore Oi – che fornisce la connessione internet nei 12 stadi che ospitano le partite del torneo e nelle postazioni di trasmissione televisiva – il traffico dati ha superato di gran lunga quello dello Confederations Cup dello scorso anno: durante i 15 giorni della competizione che si è svolta in Brasile, il volume dei dati trasmessi sulla rete era stato di sette terabyte.

mondiali brasile

Il Mondiale 2014, inoltre, supera di gran lunga il traffico di dati di altri importanti eventi sportivi internazionali di quest’anno. Durante i 17 giorni delle Olimpiadi invernali di Sochi, il traffico totale è stato di circa 34 terabyte, mentre nel corso del Superbowl sono stati utilizzati 1,9 terabyte di dati. I primi 10 giorni di Coppa del Mondo hanno visto, dunque, una quantità di traffico dati sulla rete Oi pari a 171 Superbowl al giorno.

RosarioFiorello – YouTube

cesare prandelliL’Italia è a casa. Come nel 2010, eliminata al primo turno, dopo la sconfitta con l’Uruguay. E Cesare Prandelli in conferenza stampa insieme al presidente federale saluta la Nazionale: “Ho parlato con Abete dopo la partita, giusto prendersi le responsabilità del progetto tecnico: ho deciso di rassegnare le dimissioni irrevocabili”. Va via, dunque, come tutti i c.t. dell’Italia incapaci di superare il girone in un Mondiale.