Posts Tagged ‘Twitter’

Bannato da Twitter per un cinguettio che ha violato le regole del social network. La colpa dell’utente giapponese @nemuismywife è stata quella di aver twittato l’immagine della zanzara che aveva ucciso dopo che ne era stato infastidito mentre guardava la Tv. La notizia della violazione e della conseguente punizione ha fatto il giro del mondo e lo “zanzaricida” ha raccolto la solidarietà di tantissimi che hanno chiesto per lui lo “scongelamento” dell’account a Twitter Japan.

L’uomo bannato dal social network, con un altro account, @DaydreamMatcha, ha manifestato tutto il suo disappunto e ha chiesto ufficialmente spiegazione per la decisione presa sul tweet incriminato che aveva questo contenuto: “Dove mi stai mordendo tutto, mentre sto solo cercando di rilassarmi e di guardare la Tv? (Ma ora sei morto)” con la foto che provava la fine dell’insetto molesto. Lo sfogo in poco tempo ha ottenuto oltre 27mila like ed è stato ritwittato oltre 30mila volte.

I blog compiono venti anni

Posted: 26th Luglio 2017 by Giovanna in Tecnologia
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Il 18 luglio 1997 un fiocco azzurro veniva appeso alla porta del digitale: nasceva il blog.

Questa data è stata scelta come nascita simbolica del blog ma, in realtà, si riferisce allo sviluppo, da parte dello statunitense Dave Winer, del software che permise la prima pubblicazione di questa sorta di diario online sul web.

Il primo blog è stato effettivamente pubblicato il 23 dicembre 1997 grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia che decise di aprire una pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby. Negli Usa il blog ha riscosso un gran successo: da privilegio esclusivo di università e centri di ricerca, si è evoluto fino a diventare alla portata di tutti gli utenti.

Se è vero, come sostiene lo stesso Donald Trump, che la sua conquista della Casa Bianca non sarebbe stata possibile senza Twitter, allora è il caso di chiedere scusa. È l’ammissione fatta dal cofondatore del social media Evan Williams in un’intervista al New York Times. “E’ stata un brutta cosa, perché senza Twitter molto probabilmente non sarebbe diventato presidente”, ha detto Williams: “Mi dispiace”. Trump ha 30 milioni di follower sul suo account personale e viene criticato per comunicare tramite Twitter scavalcando spesso i media tradizionali.

Parlando più in generale della sua “creatura”, Williams, che ora è al lavoro nello sviluppo di una nuova piattaforma per blogger chiamata Medium, ha ammesso che Twitter ha i sui aspetti negativi, compreso il fatto che attrae estremisti e persone che la utilizzano per insultare e offendere. “Pensavo che quando ad ognuno fosse stato possibile esprimersi liberamente e scambiare idee ed informazioni il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore. Mi sbagliavo!”

“Britney Spears è morta”. È stata la Sony a lanciare il messaggio su Twitter, scatenando il panico nei fan. Ma la notizia in realtà è falsa e poco dopo, sempre dal profilo del colosso, è arrivata la smentita: il messaggio è il frutto di un brutto scherzo compiuto da un hacker. Il pirata ha anche violato l’account di Bob Dylan per mandare un tweet di cordoglio in memoria della cantante, come per confermare la veridicità del lutto.

Il tweet “RIP @britneyspears”, dove “RIP” sta per “riposi in pace”, è apparso sul profilo ufficiale di Sony Music verso le 8 (14 in Italia), con un emoticon che versava una lacrima. “Britney è morta in un incidente! Ve ne parleremo ulteriormente presto”, indicava un secondo tweet pubblicato pochi minuti più tardi. I messaggi sono stati cancellati La casa discografica ha indicato in un comunicato che il profilo era stato “compromesso”. Poi la Sony ha presentato “le sue scuse a Britney Spears e ai suoi fan per la confusione”.

Disney si sfila da corsa a Twitter

Posted: 19th Ottobre 2016 by Giovanna in Press News
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Topolino abbandona la corsa a Twitter per problemi di immagine. Walt Disney ritiene infatti che alcune delle modalità di comunicazione sul social media possano danneggiare la sua immagine di ‘marchio’ per famiglie. Alcune fonti spiegano che Disney aveva assunto JPMorgan e Guggenheim Partner per valutare un’offerta per Twitter.

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Disney avrebbe rinunciato alla società che cinguetta anche per motivi di costi, con Twitter che perde soldi ma ha una valutazione di mercato di 12 miliardi di dollari. Una cifra elevata anche per Disney, data anche la perplessità mostrata da alcuni dei suoi investitori.

Twitter è tornato sotto i riflettori per la notizia giunta da fonti della CNBC secondo cui presto arriveranno offerte di acquisto per la compagnia. Le indiscrezioni hanno avuto come effetto un forte rialzo del titolo, che si è portato oltre i 20 dollari per azione.

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Da quando il social media è approdato a Wall Street nel 2013 il titolo, dopo aver rapidamente raggiunto il picco intorno ai 70 dallari per azione, è stato soggetto a continue flessioni, fino ad arrivare ad un minimo vicino ai 13 dollari per azione (verso fine 2015).

La lotta al terrorismo passa sempre di più anche attraverso i nuovi media, social network compresi. Bloccare le comunicazioni vuol dire, spesso, interrompere e isolare i terroristi e, nel caso dei sedicenti esponenti dello Stato Islamico, vuol poter dire fermare il proselitismo e l’emulazione.

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È stato annunciato che tre giganti del web (Google, Facebook e Twitter) si sono unite per la lotta all’Isis, sviluppando una tecnologia che permette di eliminare appena pubblicati i video pro-jihad. L’eliminazione grazie ad un confronto tra le immagini nuove e quelle inserite in un database dove sono raccolte quelle già bandite dalle piattaforme. In caso di corrispondenza, le immagini o i video verrebbero eliminati all’istante. Tale sistema, secondo le indiscrezioni, sarebbe nato, originariamente, per proteggere i contenuti coperti dai diritti d’autore.

Nei giorni in cui Schengen viene messo a rischio dalle politiche di alcuni Paesi Ue e in cui si avvicina sempre più il referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, Radio 24 torna a dare voce ai giovani chiedendo di raccontare loro, in 140 caratteri, sogni e programmi per nuove politiche europee.

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Per il quarto anno consecutivo, da sabato 12 marzo a sabato 14 maggio, torna infatti Giovani Talenti in Europa, l’iniziativa promossa dalla trasmissione Giovani Talenti di Radio 24 che permette a quattro giovani ascoltatori di aggiudicarsi un viaggio d’istruzione di tre giorni al Parlamento Europeo di Strasburgo.

jobsSteve Jobs ha cambiato il mondo con la sua tecnologia e costruito un impero, ma non voleva che i suoi figli usassero iPod, iPad e iPhone.

Nella sua casa non amava circondare la sua famiglia di strumenti tecnologici e sottolineava come i figli fossero lontani dal comprendere il funzionamento e le caratteristiche dei dispositivi lanciati di volta in volta sul mercato. “Non li conoscono.

Dobbiamo limitare l’uso della tecnologia dentro casa da parte dei nostri bambini”, diceva in un intervista al New York Times del 2010 l’amministratore delegato e fondatore di Apple dopo il lancio del primo iPad.

Astronauta sbaglia numero di telefono dallo spazio

Posted: 28th Dicembre 2015 by Giovanna in Press News
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Timothy_Peake,_official_portraitCapita di sbagliare numero di telefono, ma è più insolito che ciò avvenga mentre ci si trova nello spazio. L’astronauta britannico Tim Peake, nel giorno di Natale, ha chiamato per errore – riferisce la BBC – un’ignota signora dalla Stazione Spaziale Internazionale, esordendo nella conversazione con uno scherzoso “Parlo con il Pianeta Terra?”.

Poi si è accorto dell’equivoco, la sconosciuta ha riattaccato e Tim Peake, contrito, si è scusato su twitter, spiegando che non voleva fare una burla, ma che aveva digitato un numero sbagliato.

La parola dell’anno è un’emoji

Posted: 19th Novembre 2015 by Giovanna in Tecnologia
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L’emoji che ride con le lacrime agli occhi è stata proclamata “parola dell’anno” dal prestigioso Oxford Dictionary. La faccina che ci aiuta nei messaggi per esprimere divertimento e ilarità ha vinto su diverse parole in voga in questi mesi, da “rifugiato” a “Brexit” (l’uscita del Regno Unito dall’Ue). “E’ ciò che riflette meglio l’ethos, l’umore e le preoccupazioni del 2015”, è stata la motivazione del dizionario britannico.

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Si tratta del risultato di una ricerca dell’Oxford University Press in collaborazione con la società hi-tech SwiftKey con l’obiettivo di scoprire quali sono le emoji più usate al mondo. La faccina che piange di gioia è risultata la più utilizzata a livello globale; rappresenta il 20% di tutte le emoji inviate dai britannici e il 17% di quelle digitate dagli statunitensi, con una crescita sul 2014 del 4% e 9% rispettivamente. La stessa parola “emoji” è entrata a pieno diritto nel linguaggio comune, con il suo uso che è più che triplicato nel corso di quest’anno.

Novità in vista per la piattaforma di pagamento in mobilità di Cupertino: l’indiscrezione ce la offre il Wall Street Journal e l’opzione aggiuntiva che avranno a disposizione gli utenti di iPhone è un servizio per i trasferimenti di denaro in modalità “person to person” fra soggetti fidati (amici, conoscenti, colleghi).

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Apple Pay è pronto dunque a fare un passo in avanti e per concretizzare l’aggiornamento in questione, previsto nel corso del 2016, la società della Mela sarebbe in trattativa con alcune banche statunitensi. I nomi che snocciola il quotidiano americano sono quelli di J.P. Morgan Chase & Co., Capital One Financial, Wells Fargo & Co. e Us Bancorp.

Twitter potrebbe rivelarsi utile per tutte quelle persone che, in seguito a ictus o ischemie, hanno visto compromessa la propria facoltà del linguaggio.

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A rivelarlo è una ricerca australiana dell’Università di Newcastle, che dimostra come il micro blog possa aiutarli a comunicare e riprendere confidenza con le parole. I 140 caratteri del “tweet”, spiegano i ricercatori, sono ideali per allenare le capacità comunicative di chi ha subito traumi cerebrali.

Il WWF lancia le emoticon green per salvare gli animali

Posted: 18th Maggio 2015 by Giovanna in Tecnologia
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Cinguettii green sono quelli che invita a mandare via Twitter il Wwf per la sua nuova campagna social in difesa delle specie animali in via di estinzione. Con l’hashtag #endangeredemoji si possono inviare tweet accompagnati da emoticon a pagamento con l’elefante asiatico, la tigre di Sumatra o il delfino di Maui, del quale esistono 55 esemplari al mondo. Diciassette in tutto le faccine green da scaricare al costo di 10 centesimi di euro l’una.

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E all’elefante asiatico, alla tigre di Sumatra e al delfino di Maui si uniscono il panda gigante, il tonno rosso e la tartaruga verde, tutte specie in via di estinzione a causa dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento, della deforestazione e dei bracconieri. Con la nuova campagna del Wwf si potrà contribuire alla loro salvaguardia inserendo le simpatiche emojis nei messaggi.