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“Adesso è facile celebrare un uomo famoso in tutto il mondo” racconta Luca Zingaretti “Io sono stato allievo di Andrea Camilleri, insegnava un modo di stare al mondo.

Quando l’ho conosciuto non aveva scritto un rigo. Poi ho trovato un suo libro in una libreria e l’ho comprato. L’ho letto e sono rimasto fulminato. Volevo comprare i diritti ma non avevo una lira.

Ero giovane e sconosciuto. Quando ho saputo che Carlo Degli Esposti aveva comprato i diritti, gli chiesi di fare il provino per Montalbano. Quando l’ho vinto, ho chiamato Andrea”. L’attore che da diciotto anni veste i panni del commissario di Vigata, torna su RaiUno con due nuovi episodi: Un covo di vipere lunedì 27 e Come voleva la prassi, il 6 marzo. Due storie dure. “Entrambe” come spiega il regista Alberto Sironi “sono storie estreme di amori tragici.

Il successo di Alberto Angela, una lezione per la Rai

Posted: 29th Dicembre 2016 by Giovanna in TV
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Partiamo dalle cifre: 14 milioni di persone hanno visto, martedì alle 21 in prima serata su Raiuno, «Stanotte a San Pietro» di e con Alberto Angela, con un ascolto medio di 6 milioni di persone e uno share di oltre il 25%. Era dal 2003, sottolineano a viale Mazzini, che un programma di divulgazione culturale non otteneva un successo clamoroso come questo.

La Rai, lo sappiamo, è in una vistosa crisi legata alla progressiva decadenza della tv generalista e alla parallela crescita dell’offerta digitale e dei grandi distributori di contenuti su tutte le piattaforme, Netflix è forse l’esempio più eloquente.

Il digitale terrestre manda in pensione il Segnale orario Rai: il trillo che per anni ha preceduto l’annuncio dell’ora esatta smetterà di risuonare nelle case degli italiani dal prossimo 31 dicembre. Dopo 37 anni la televisione pubblica ha infatti deciso di sospendere la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologia (Inrim), riferimento in Italia per tutte le misure. Con l’avvento del digitale sono possibili ritardi, anche di alcuni secondi, che rendono il segnale non più idoneo a garantire la precisione ‘svizzera’ del tempo.

Si conclude così una collaborazione iniziata circa 70 anni fa. Se il Segnale orario Rai Codificato è del 1979, risale al 1945 la prima generazione di segnali di tempo per l’emittente radiotelevisiva italiana. Addio al beep che per anni ha scandito la vita di milioni di italiani, il messaggio atteso per sincronizzare gli orologi di casa, che nel 2014 aveva celebrato i suoi 35 anni in occasione del concorso internazionale Prix Italia, che a settembre di ogni anno premia i migliori programmi televisivi, radiofonici e web.

complimenti-per-la-connessioneSe negli anni ’60 era il maestro Alberto Manzi, con Non è mai troppo tardi, a entrare nelle case degli italiani per insegnare a leggere e a scrivere a chi non ne aveva avuto la possibilità, oggi la Rai punta sui volti familiari dei celebri personaggi di Don Matteo per incoraggiare quella fetta di popolazione che non usa Internet (oltre 22 milioni) a familiarizzare con il Web. Lo fa attraverso Complimenti per la connessione, serie tv di 20 puntate da sei minuti ciascuna che andrà in onda, dal lunedì al venerdì, dall’11 luglio alle 20.30 su Rai 1.

Trasmesso a conclusione del Tg1 delle 20 prima del nostalgico Techetecheté, lo spin off di Don Matteo, vede la partecipazione di Nino Frassica – «Insegneremo che non è così difficile avvicinarsi a Internet» -, Simone Montedoto e Francesco Scali nelle vesti dei noti personaggi della fiction. Assente, invece, Terence Hill che rivedremo nei panni del detective dal colletto bianco più famoso del piccolo schermo nell’undicesima stagione di serie prevista per il 2018. Una produzione Lux Videa in collaborazione con Rai Fiction prodotta da Matilde e Luca Bernabei per la regia di Valerio Bergesio – «Abbiamo raccontato la tecnologia come una favola attraverso delle metafore» – che unisce la comicità, grazie agli sketch con protagonisti Frassica e Scali, «all’essenza del servizio pubblico» come sottolinea Tinni Andreatta, Direttrice di Rai Fiction.

In casa Rai il 28 Giugno è stata giornata di presentazione dei palinsesti autunnali. Ma le nuove scelte sono state approvate in extremis da un Cda spaccato, nel quale si sono verificate tensioni soprattutto sulle news. Al di là delle polemiche, tra le novità si segnala il ritorno di Michele Santoro, il nuovo album di Mina e Celentano (che sarà presentato in pompa magna su Rai 1 in una serata speciale) e la new entry Virginia Raffaele, che dopo l’exploit di Sanremo si esibirà in uno show tutto suo la prossima primavera. E ancora, su Rai3 una striscia quotidiana di Pif e un altro ritorno, quello di Gad Lerner.

palinstesto rai 2016

SPORT – “In questa estate, tra Europei e Olimpiadi, abbiamo investito 144 milioni di euro”, ha dichiarato Antonio Campo dall’Orto, direttore generale Rai. E’ stato poi sottolineato il successo della partita Italia-Spagna, che ha catalizzato 14 milioni 330mila spettatori e uno share del 64.14 su Rai 1, a cui vanno aggiunti i 951mila e il 4.26 che hanno seguito la partita su Rai4 con il commento della Gialappa’s per un totale di 15 milioni 281mila e il 68.40.

Il commissario Montalbano morirà: il romanzo del triste evento è già stato scritto dal creatore del personaggio Andrea Camilleri e si trova ben custodito nella cassaforte della casa editrice, che lo tirerà fuori per la pubblicazione postuma quando anche Camilleri se ne andrà.

montalbano

Le volontà dello scrittore sono sempre state queste: la sua creatura dovrà morire con lui. Nell´auspicio che il drammatico evento sarà il più lontano possibile, ci godiamo l´attesa dei nuovi episodi della fiction che andranno in onda la prossima primavera sulla rete ammiraglia Rai.

Dopo 62 anni, la Rai manda in pensione le annunciatrici tv. Da giugno le Signorine buonasera, come vennero soprannominate negli anni del primo boom televisivo, spariranno dagli schermi del servizio pubblico. L’addio ai volti (non sempre gli stessi) che per sei decenni hanno introdotto i programmi Rai è il segno dei tempi che cambiano, di quella rivoluzione iniziata negli anni Novanta con il televideo e che ha portato a una tv sempre più interattiva in cui basta un telecomando per controllare i palinsesti.

signorine-buonasera

Dalla capostipite Fulvia Colombo che, il 3 gennaio del 1954, annunciò, da uno studio di Torino, l’inizio delle trasmissioni rai, fino a Elisa Silvestrin, che pronuncerà l’ultimo buonasera la prossima settimana, più di 60 annunciatrici sono entrate ogni giorno nelle case degli italiani dagli anni del miracolo economico ad oggi. . Negli anni Sessanta – l’epoca d’oro della televisione cosiddetta didattica, quella in bianco e nero, con Ettore Bernabei capo supremo – le Signorine buona sera erano famose come le attrici del cinema e degli sceneggiati televisivi di cui annunciavano la visione.

Fuorionda gaffe di Amadeus, “vorrei la m … nera”

Posted: 14th Maggio 2016 by Giovanna in TV
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amadeusUna “minc…” di troppo e ora Amadeus deve correre ai ripari scusandosi con i telespettatori e con la Rai, che intanto sta prendendo in esame la vicenda della parola non proprio carina andata in onda a fine trasmissione, a schermo gia’ nero ma con microfono rimasto aperto. E’ accaduto sabato scorso su Rai2 al termine di”Mezzogiorno in famiglia”, programma condotto da Amadeus.

Mentre il cast intonava le note e le parole di ‘La pelle nera’, canzone di Nino Ferrer, e scorrevano i titoli di coda, ecco che proprio sul ritornello “vorrei la pelle nera”, quando ormai lo schermo non dava piu’ collegamento con lo studio Rai, Amadeus si lascia scappare un “vorrei la minc…nera”.

Slitta il termine per chiedere l’esenzione dal canone Rai. Chi non possiede la tv infatti ha tempo fino al 16 maggio per presentare la dichiarazione sostitutiva al pagamento della tassa ed evitare di ritrovarsi l’importo addebitato sulla bolletta della luce dal prossimo luglio.

Canone-RAI1

Lo stabilisce l’Agenzia delle Entrate in un provvedimento pubblicato oggi che “consentirà a tutti – spiega il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli – di venire a conoscenza in modo corretto di modalità e termini”.

canone-raiArriva il modello per autocertificare che non si possiede una televisione e che quindi non si deve pagare il canone Rai. È disponibile in rete, annuncia l’Agenzia delle Entrate, il modello con cui i titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale possono certificare di non possedere un apparecchio televisivo. Si tratta di una dichiarazione sostitutiva che se non veritiera comporta delle sanzioni anche penali.Serve, ovviamente, a non pagare il canone.

La legge di stabilità 2016 ha introdotto, infatti, la presunzione di possesso dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza elettrica nel luogo in cui il soggetto risiede anagraficamente. Tramite il nuovo modello disponibile online, i cittadini che risultano titolari di un’utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale possono certificare che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di un’utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv.

Canone RAI in bolletta: tutte le nuove regole 2016

Posted: 1st Novembre 2015 by Giovanna in Press News
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raiSolo chi ha un televisore pagherà il canone RAI in bolletta elettrica, che non è invece dovuto da chi possiede altre tipologie di device che possono essere utilizzati per guardare trasmissioni in streaming, come smartphone, pc o tablet: l’importo della tassa scende a 100 euro, da versare insieme all’importo della bolletta dell’elettricità. E’ questa la riforma definitiva della riscossione del canone RAI , così come prevista dalla versione finale dellaLegge di Stabilità 2016 approvata dal Governo e firmata dal presidente della Repubblica.

In pratica, nel 2016 il canone RAI diventa più economico (da 113 a 100 euro), viene inserito nella bolletta energetica e la versione finale della norma prevede il pagamento in un’unica soluzione: è dunque saltata la possibilità di una rateazione. Il canone RAI sarà inserito nella prima bolletta elettrica successiva alla scadenza del termine per il pagamento. Le sanzioni per chi non paga vanno da 2 a 6 volte l’importo (quindi, da 200 a 600 euro).

Non solo cinema per Giuseppe Tornatore, che ha prestato il suo talento alla pubblicità. Il regista Premio Oscar ha infatti realizzato uno spot d’autore, per le nuove patatine San Carlo “1936 Antica Ricetta”. Un vero e proprio kolossal in miniatura, per raccontare una storia sospesa tra pubblicità e cinema. La clip documenta un’attesa durata quasi ottant’anni, che rivela un finale a sorpresa …

Giuseppe Tornatore firma spot per patatine San Carlo

“Abbiamo fortemente voluto la firma di Giuseppe Tornatore per il film di lancio della ‘1936 Antica Ricetta’, un prodotto per noi molto significativo perché celebra la nostra storia” commenta Susanna Vitaloni, vicepresidente di Unichips Group e nipote del Fondatore Francesco Vitaloni. “In pochi secondi ci ha accompagnati in epoche diverse, facendoci rivivere la nostra storia, dal 1936 a oggi. Quella di San Carlo e quella di ognuno di noi. Per noi un momento forte e commovente”.