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“Da quando ho iniziato questo lavoro ho sempre desiderato divulgare e far conoscere il mio format alla gente, non solo in Italia. Essere arrivato negli Usa non è un traguardo, ma un punto di partenza per esportare il format della pizza in teglia alla romana in tutto il mondo”. La sfida è tra quelle più ambiziose: scegliere la Windy City come prima destinazione oltreoceano della pizza romana di Gabriele Bonci, che con il suo Pizzarium nella capitale si è fatto conoscere anche tra gli americani.

Chicago si sa, oltre ad essere la città dei Blues Brothers, è conosciuta per la sua pizza: la deep dish, che è una vera e propria istituzione, la cui ricetta ha una chiara origine italo-americana. Si tratta di una “pizza ripiena”, in netta contrapposizione con il famoso triangolo di pizza newyorchese,  con una crosta di sette centimetri a base di olio di oliva e farina di mais  coperta con mozzarella ma anche con condimenti come salsiccia, salame piccante e infine sugo di pomodori pelati schiacciati.

In America arriva il caffé extralusso

Posted: 4th novembre 2017 by Giovanna in Press News
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Offrire un caffè in America potrebbe presto costarvi molto, molto caro: fino a 55 dollari. A breve arriverà sul mercato americano il caffè extralusso, altro che 1 euro a tazzina! La torrefazione Klatch Cofee da novembre offrirà ai suoi clienti il caffè Esmeralda: scegliendo di investire la corposa somma, i fortunati avranno l’opportunità di “vedere in una tazza il volto di Dio”, come l’ha descritta Don Holly, veterano del settore.

E se la tasca piange, potete anche spendere la metà: basta volare a New York per assaggiare un caffè che sembra più un esperimento scientifico che una pausa piacevole … Il caffé extralusso Esmeralda Geisha 601 (dove il numero indica il prezzo per oncia della materia prima) arriva da Panama e le sue capsule da 15 grammi di chicchi pre-torrefatti permetteranno di gustare un caffè con note che ricordano le bacche, il nocciolo di un frutto e aromi di gelsomino.

Ricercatori del Progetto Micius, il cui nome deriva dal satellite cinese lanciato in orbita lo scorso anno, sono riusciti a teletrasportare quantisticamente un fotone dalla Terra al dispositivo orbitante, quando quest’ultimo si trovava a un’altezza di 500 chilometri rispetto alla stazione da cui è partito il segnale.

Benché possa apparire curioso, a rappresentare il dato eccezionale è proprio la distanza, dato che il fenomeno del cosiddetto entanglement quantistico è ben noto agli scienziati: da anni, infatti, si “teletrasportano” particelle nei laboratori di tutto il mondo. Sino ad oggi, tuttavia, nessuno era riuscito a raggiungere una simile distanza, sebbene nelle scorse settimane gli stessi ricercatori avevano raggiunto i 1200 chilometri sfruttando la divisione dei segnali.

Progettare e costruire microorganismo di cellula vivente. Il progetto, già in fase avanzata, vede coinvolto un giovane ricercatore modicano, Giovanni Stracquadanio (foto) che fa parte del team di lavoro diretto da Jeff Boeke della Facoltà di Medicina della Università di New York. Giovanni Stracquadanio, già alunno del Liceo Classico «Campailla», ricercatore alla facoltà di Ingegneria elettronica dell’università dell’Essex in Gran Bretagna, lavora ad una ricerca avanzatissima che ha già portato alla creazione di 16 cromosomi e che come ulteriore passaggio porterà alla creazione di altri cinque al fine di creare un lievito completamente sintetico. Il gruppo di scienziati, tra cui il ricercatore modicano, hanno usato il lievito come organismo modello perchè queste cellule hanno tante caratteristiche in comune con quelle umane ma sono più facili da studiare. I cromosomi sintetici, contenenti il Dna, sono stati interamente creati al computer allo stesso modo in cui si può disegnare una macchina.

Da New York a Hong Kong in contemporanea, passando anche per Milano, è infuriata la battaglia “piumata”, senza esclusioni di colpi… di cuscino. Si tratta dell’ottava edizione dell’International Pillow Fight Day, il flash-mob più internazionale e coinvolgente che ci sia.

Un’iniziativa dal successo globale che ha coinvolto giovani in pigiama o con costumi improbabili, e non solo. In mano un’unica arma, il cuscino appunto, per ingaggiare una divertente lotta pubblica. Il campo di battaglia dell’evento milanese è stato, paradossalmente, l’Arco della Pace.

Una vistosa draq queen con parrucca e minigonna ed una musulmana completamente coperta con il niqab, sedute l’una accanto all’altra, in un vagone della metropolitana di New York. Lo scatto, postato da Boubah Berry, studente della Guinea, è diventato subito virale ed ha innescato tra gli americani un vivace dibattito tra chi vede in queste due donne così diverse il segno di una società libera ed aperta e chi invece ritiene insopportabile una simile coesistenza.

Potremmo cominciare da un punto caldo della storia, la primavera del 1916. Mentre in Europa si muore in trincea, a Chicago, verso le due del mattino, al civico 318 della 31ª East, indirizzo del Schiller’s Café, è in corso una ronda della Anti-Saloon League, la lobby che vigila sul consumo di alcol e preannuncia l’avvento del proibizionismo.

Difatti da Schiller’s si beve che è un piacere: gin, whisky e birra scorrono a fiumi. Non si riesce nemmeno a entrare nel locale. La gente si accalca all’ingresso ma viene rispedita indietro. Per forza, da qualche settimana la musica è affidata a un gruppo arrivato dalla rovente New Orleans, si chiamano Original Dixieland Jass Band (la parola la scrivono usando ancora le due “s”) e indossano, come raccontava sardonicamente Arrigo Polillo, «lunghi spolverini da autista».

Fornire un servizio più moderno e agile. È ormai una priorità, o meglio una necessità per McDonald’s Usa che ha deciso di aggiornare i suoi locali con self-service kiosk, pagamenti da mobile, menu “intelligenti” su touch screen, panini personalizzati e soprattutto servizio al tavolo. E, per quanto riguarda il cibo, l’impegno a ingredienti più sani.

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Così Usa McDonald’s è passato al pollo da allevati senza antibiotici, ha sostituito la margarina con il burro per gli Egg McMuffin, e ha rinunciato allo zucchero, preferendogli lo sciroppo di mais per il pane da hamburger. Con la promessa per il prossimo futuro di usare solo uova di galline allevate a terra anzi che in gabbia.

«Sarò il presidente di tutti gli americani». Sono le prime parole di Donald Trump dopo l’elezione a presidente degli Stati Uniti. Clinton «mi ha chiamato e si è congratulata con noi e io mi congratulo con lei per la sua campagna», è stato l’esordio di Trump nel discorso della vittoria sul palco allestito all’Hilton di New York.

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Il candidato repubblicano ha poi aggiunto: «Ho fatto le congratulazioni a lei e alla sua famiglia per una campagna combattuta molto, molto duramente. L’ha combattuta molto bene. Hillary ha lavorato a lungo e duramente per tanto tempo, e noi abbiamo nei suoi confronti un grande debito, per il nostro paese».

pif-filmAmore, guerra, Sicilia e soprattutto mafia secondo Pierfrancesco Diliberto (Pif). È quello che racconta In guerra per amore del regista siciliano, una sorta di prequel dichiarato de La mafia uccide solo d’estate. Ancora doppio registro per questo suo secondo film, in sala dal 27 ottobre in 400 copie con 01 e preapertura della 11esima edizione della Festa di Roma: c’è la leggerezza da commedia, ma anche la denuncia del fenomeno mafioso, o meglio di quel patto infame tra alleati e mafia dopo lo sbarco in Sicilia nel 1943.

«Il cosiddetto rapporto americano Scotten su come comportarsi con la mafia in Sicilia prima dello sbarco (farsela amica o combatterla) – dice Pif -, metteva già allora in guardia sul pericolo di allearsi con la criminalità da parte delle forze alleate perchè gli effetti sull’isola potevano prolungarsi, come è accaduto, per anni e anni». Dal regista anche una battuta sul più volte promesso ponte sullo stretto di Messina:

matrimonio-cuccioliQuando Sarah ha iniziato a organizzare il suo matrimonio era certa di poche cose, ma di sicuro sapeva di volere che si percepisse l’amore suo e del suo futuro marito per gli animali. Una volta scelti il vestito, il menù, il ristorante e tutto il resto ha avuto una splendida idea per il bouquet per lei e per le damigelle nelle fotografie della cerimonia: niente noiosissimi bouquet di fiori, ma bellissimi cuccioli.

Il messaggio di Sarah era chiaro: non comprare animali ma adottali. «I cuccioli che vedi nelle nostre foto sono belli come e più di quelli che si trovano nel negozio di animali», ha spiegato. Tutti i cagnolini vengono da una organizzazione di volontariato della Pennsylvania, per la quale Sarah lavora.

“L’ho fatto perché sono nera. E’ stato il mio modo di difendere me stessa, mio figlio, la mia famiglia, la mia comunità e tutti quanti dalla violenza razziale”. Così Ieshia Evans, la ragazza dello scatto simbolo delle proteste esplose negli Stati Uniti dopo l’ondata di violenze che ha coinvolto polizia e afroamericani, spiega il momento in cui sola e disarmata ha fronteggiato gli agenti in tenuta antisommossa a Baton Rouge, in Louisiana.

Ieshia Evans

“The Queen in the Sundress”, la ragazza in prendisole, come l’hanno ribattezzata i social, lo racconta in una breve intervista video girata all’aeroporto prima di tornare a casa a New York. “Vedere la mia foto pubblicata ovunque, rilanciata da tutti i social e dai siti e dai blog è stata una bella sensazione. Ma non sono cambiata, sono sempre io”, dice.

New-York-wi-fi freePoteva sembrare solo una promessa elettorale, di quelle che i politici di ogni dove fanno per raccattare voti a destra, a manca e tra gli indecisi e invece … Invece, quella di Bill De Blasio, ora sindaco di New York, si sta concretizzando passando da spot di manifesti e campagne tv a realtà. Parliamo del wi-fi gratuito e veloce per tutti i cittadini della ‘Grande mela’. Una certezza sulla quale possono contare già tutti i cittadini di Manhattan.

In strada sono comparsi i primi totem, un centinaio, ma presto diventeranno 10mila e assicureranno la banda larga gratuita a tutti i residenti, anche a coloro che non possono sopportare gli alti costi degli abbonamenti e, questi, nella città di New York, non sono certo pochi. Alcune fonti parlano del 25 per cento della cittadinanza.

higlanderConnor MacLeod compie 30 anni. L’ultimo immortale, personaggio protagonista del film Highlander, ha fatto la sua comparsa sul grande schermo il 7 marzo del 1986. La pellicola è un classico degli anni ’80, che ha fatto storia anche grazie alla colonna sonora dei Queen e l’indimenticabile brano Who Wants To Live Forever. Il film di Russel Mulcahy ha avuto anche altri tre sequel, meno fortunati.

Il film narra di un’antica leggenda, secondo cui fin dall’antichità vivono alcuni “immortali” nel mondo, che si eliminano in duelli mortali attraverso la decapitazione. Il protagonista è Conner MacLeod, che attraverserà battaglie nelle varie epoche della storia, fino al presente, dove a New York, quattro secoli dopo la scoperta della sua immortalità, sfiderà il cattivo rivale Kurgan ottenendo la ricompensa: riuscire finalmente ad invecchiare.