Archive for Ottobre, 2017

Jeffrey Hall, Michael Rosbash e Michael Young sono i vincitori del Nobel per la Medicina 2017 con la loro scoperta dei meccanismi molecolari che regolano i ritmi circadiani del nostro organismo (e in generale di tutti gli organismi viventi).

Sono, in sostanza, gli scienziati che hanno identificato i microscopici ingranaggi del nostro “orologio biologico”. Gli aspetti tecnici delle loro ricerche sono per iniziati, ma il lavoro che oggi è stato premiato a Stoccolma ci riguarda tutti da vicino e ha una lunga storia che è stata scritta da scienziati del Settecento come Dortus de Mairan, dell’Ottocento come Darwin e del Novecento come Frish.

Tory Lanez – Shooters

Posted: 30th Ottobre 2017 by eXpLoIt in Musica
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La «guerra delle due monete» nella Libia spaccata a metà

Posted: 29th Ottobre 2017 by Giovanna in Politica
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Due Governi separati già ci sono. Così come due Parlamenti, due ministri del petrolio, due pseudo-eserciti, forse meglio definirli ancora milizie. Ma nella Libia spaccata in due, dove nella regione orientale della irenaica è il generale Kalifa Haftar a dettare il bello e il cattivo tempo, dopo la guerra delle banconote, scoppiata nel giugno 2016, tra poco scoppierà anche quella delle monete.

Il nuovo pesante carico è già sbarcato al porto di Bengasi, riaperto da pochi mesi dopo essere stato chiuso per tre anni a causa dei duri combattimenti con gli estremisti islamici.

Le monete, fabbricate in rame, pesanti più dei nostri due euro e con inciso il disegno di una pianta che cresce sulle montagne verdi della Cirenaica (sull’altro lato è impressa la scritta «Banca centrale della Libia») sono state coniate dalla Zecca di un Paese, la Russia, che mese dopo mese sta brillantemente consolidando le sue già amichevoli relazioni con la regione della Libia dove si trova almeno l’80% delle riserve di greggio dell’ex regno di Muammar Gheddafi.

Camila Cabello – Havana

Posted: 28th Ottobre 2017 by eXpLoIt in Musica
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Residui chimici, microtossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti: sono sostanze contenute in tanti dei cibi che mangiamo, e che hanno fatto scattare il maggior numero di allarmi – in tutto 2925 – per rischi alimentari nell’ultimo anno in Europa.

Lo ricorda Coldiretti, che al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio ha presentato la Black List 2017 dei cibi più pericolosi, ricordandoci che scegliere il Made in Italy è una garanzia di sicurezza.

Taylor Swift – Ready for it?

Posted: 26th Ottobre 2017 by eXpLoIt in Musica
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Gli scienziati hanno trovato un accesso al sottosuolo della Luna che immette in un’enorme caverna. Quella appena scoperta da un gruppo di ricercatori della Purdue University, utilizzando i dati inviati dalla sonda giapponese Selene, è una grotta grande abbastanza da contenere un’intera città. Ed è in una di queste cavità che i primi coloni spaziali potrebbero trovare rifugio.

Da diversi anni si cercano conferme dell’esistenza di queste ‘tanè naturali. La stessa Purdue University, alla fine del 2016, aveva pubblicato una analisi di quello che potrebbe nascondersi sotto la superficie: una rete caverne ampie chilometri.

Ora c’è la conferma che una di queste è stata misurata, si trova nel lato rivolto verso il nostro pianeta, nelle “Marius Hills”, all’interno dell’Oceanus Procellarum. Una zona ricca di “cupole” formate dalla lava miliardi di anni fa, quando il nostro satellite era ancora attivo.

Tra nuovi videogiochi, youtuber e tornei di eSport, alla Milan Games Week spicca un angolino arredato con poster di film Anni 80 e 90, un Super Santos, una vecchia calcolatrice scientifica, vestiti buttati in giro, audiocassette e giocattoli polverosi. È lo stand dedicato al Commodore 64 Mini, nuova proposta nel magico e redditizio business della nostalgia.

Il C64 Mini è sviluppato dalla Retro Games Limited, una compagnia specializzata in articoli di retrogaming che fino ad oggi aveva proposto sistemi di gioco basati su joystick che contenevano già alcuni titoli preinstallati e che si potevano collegare direttamente alla console. «Ma da quando Nintendo ha sdoganato queste console mini in tanti ci hanno chiesto una versione piccola del Commodore 64 – ci spiega Darren Melbourne, una delle figure a capo del progetto che segue il mondo dei videogiochi da trent’anni».

Arvida Bystrom è una fotografa svedese di 25 anni scelta da Adidas per la nuova campagna pubblicitaria #Superstar insieme ad altri artisti e attivisti, definiti “le icone di domani”. La giovane artista svedese, che combatte attraverso continue provocazioni i pregiudizi di genere, ha fatto della non depilazione una bandiera e proprio per questo è stata selezionata dal brand sportivo per la nuova linea pubblicitaria.

Con indosso un paio di sneakers, un’aggiornamento delle storiche Originals 80, spiega nel video: ”Penso che il femminismo sia un concetto culturale. Chiunque può essere femminile, fare cose da donna e forse la società ha paura di questo”. ”Sui social ho ricevuto molti commenti pieni d’odio e minacce di stupro via email – si legge in un post pubblicato da Bystrom su Instagram – non riesco nemmeno a immaginare cosa voglia dire cercare di resistere in questo mondo senza avere tutti i privilegi che ho io”. Tra i commenti a questo video, su YouTube, attestati di stima alla fotografa e anche, purtroppo, critiche e insulti.

Un orso in pessime condizioni, seduto mentre rovista tra i rifiuti in fiamme di una discarica a cielo aperto alla ricerca di cibo. Lo scatto realizzato da Troy Moth, fotografo canadese, colpisce per la crudezza dell’immagine. Tanto che il fotografo, quando si trovò per la prima volta di fronte a un panorama così desolante, non ebbe il coraggio di immortalare la scena.

“Una volta arrivato in quel luogo incredibile non riuscii a scattare”, ha spiegato. “Il giorno dopo decisi di tornare, ero più preparato ad affrontare quella situazione”. Moth si trovava in una comunità remota dell’Ontario, in Canada, per girare un documentario. Davanti a lui un’intera vallata disegnata con toni apocalittici: una natura selvaggia invasa da rifiuti umani. Nel mezzo un orso, seduto. “Ho pianto quando ho scattato la foto, ho pianto quando ci ho lavorato.