Archive for Ottobre, 2016

Preoccupati e confusi da un bombardamento di notizie (non sempre corrette) che troppe volte danno vita a quello che Andrea Olivero, viceministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, definisce il “terrorismo della disinformazione alimentare”.

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Un terrorismo che ha colpito anche l’utilizzo dell’olio di palma (dai prodotti da forno alle merendine, dai cibi pronti ai gelati, dalle creme spalmabili agli snack al cioccolato) e creato la nuova cultura di un marketing che si basa genericamente sul “senza” per rafforzare l’idea che sia cattivo e mostra, secondo Giovani Fattore ricercatore del Cergas (Bocconi) come i temi della salute siano diventati “un’arma impropria per lotte commerciali”.

Come previsto, Apple ha registrato il suo primo calo annuo del fatturato dal 2001, a causa della frenata delle vendite di iPhone. Il risultato era atteso con la diffusione dei dati relativi all’ultimo trimestre fiscale terminato lo scorso 24 settembre, che chiude con un utile netto di 9 miliardi di dollari.

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I ricavi si sono attestati a 46,9 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti. Si tratta però del terzo trimestre consecutivo in calo, dovuto essenzialmente al rallentamento sul fronte della vendita degli iPhone: 45,51 milioni nell’ultimo trimestre dell’anno, mentre gli iPad venduti sono stati 9,27 milioni.

La domanda, due volte l’anno, è sempre la stessa: lancette avanti o indietro? Il consueto cambio dell’orario è infatti proprio dietro l’angolo: dal prossimo week-end dovremo dire addio all’ora legale introdotta lo scorso marzo per favorire il risparmio energetico grazie alle ore di luce estive.

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È iniziato quindi il conto alla rovescia per lo spostamento delle lancette un’ora indietro: nella notte tra il 29 e il 30 ottobre, alle 3 di notte, dovremo impostare il nostro orologio alle 2. Tornerà l’ora solare quindi che, sebbene ci consentirà di dormire 60 minuti in più, ridurrà le ore di luce del giorno, anticipando il tramonto.

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Più che una sfida gastronomica, sembra un trattato di pace da sottoscrivere immediatamente. Senza timori reverenziali, malgrado il luogo comune di sposare, in un rapporto esclusivo di perfezione, le raffinate bollicine francesi alle più aristocratiche ostriche e al nobile caviale, l’uovo è il nuovo co-protagonista sulle tavole dell’eccellenza gourmet.

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Materia prima perfetta già a partire dalle proporzioni alchemiche della sua forma geometrica, simbolo della nascita e della vita in un moto perpetuo che sedusse anche Leonardo da Vinci, a prima vista banale, l’uovo è invece quanto di più versatile e arcano fra gli ingredienti da impiegare in cucina.

benigni«Come si fa a dire no a Obama, ho dovuto rimandare l’incontro qui perché avevo una cena da lui. Cosa è successo? Ho fatto una fila alla Casa Bianca, che però era rossa e verde, e abbiamo atteso Obama come se fosse l’imperatore Adriano che ti invita a cena. Alla cena c’erano anche Sorrentino e Nicoletta Braschi, e poi si è intrufolato Matteo Renzi».

Alla Festa di Roma è il giorno di Roberto Benigni, che chiude la kermesse e non lesina battute, applauditissimo. Ospite degli Incontri ravvicinati, il regista premio Oscar ha intrattenuto il pubblico per oltre un’ora e mezza parlando del suo rapporto con il cinema, dei suoi film, delle “relazioni straordinarie” avute con papa Wojtyla e papa Francesco, per poi annunciare il desiderio di fare un prossimo film «che sarà pieno di allegria».

Obama, confida serio, «è un presidente straordinario». «Alla fine me lo sono abbracciato – racconta- e ho saputo che sua figlia è innamorata de La vita è bella. Dopo il discorso, lui è sceso dal palco e mi ha abbracciato a sua volta». Dal presidente Usa, al suo rapporto con la religione e i papi: «Io sono uno di quelli che dice “credo in Dio ma non so se c’è”. Una cosa che salverebbe la vita a tante persone. Con Wojtyla, che chiamavo Wojtylaccio, mi fecero un processo e un milione di multa, ma poi quando il Papa vide che La vita è bella aveva vinto l’Oscar, volle vedere il film con me».

Lana Del Rey – You can be the boss – [18+]

Posted: 26th Ottobre 2016 by eXpLoIt in Musica
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Simona lavora in fabbrica e la bistecca per tutta la famiglia non se la può permettere. Fiorella, contabile in pensione, coltiva l’orto, fa il pane in casa e al ristorante non ci va mai. Ina, moglie di un funzionario di banca, compra solo frutta di stagione e il pesce azzurro che costa meno.

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Hanno storie, età e finanze diverse ma una cosa in comune: tutte si sono ritrovate a fare i conti con la spesa, i soldi che non bastano. Costrette a ridurre carne e pesce, frutta e verdura, ma anche pasta sulle loro tavole. A lavorare di fantasia, caccia agli sconti e riutilizzo degli avanzi per garantire qualità del cibo in famiglia.

locandina-frammenti-di-cartaLa mostra di Giampiero Carta sarà inaugurata oggi, 22 ottobre alle ore 18, al Foyer del Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla. Grazie all’ospitalità delle sorelle Vicky e Costanza Di Quattro che hanno messo a disposizione il teatro in occasione degli eventi programmati presso la struttura di Ragusa Ibla, sarà possibile visitare, fino al 2 dicembre, le opere uniche dell’artista, alcune su pannelli di legno a tecnica mista e altre in tecnica digitale stampate su forex incollata su legno.

La mostra, organizzata dalla Cooperativa RelAzioni, realizzata anche grazie alla generosità degli sponsor – Banca Agricola Popolare di Ragusa e ArredoQuadro -, sarà arricchita da una video proiezione sulla volta a botte di una delle stanze del Foyer di quasi 8 minuti che prevede una rielaborazione animata di opere in miscellanea con fotografie che ritraggono volti. La presentazione della mostra è stata affidata alla competenza della dottoressa Anna Terranova.

Il cagliaritano Giampiero Carta, che vive e lavora da due anni a Ragusa, laureato in Architettura, si è dedicato dagli anni duemila alla produzione di installazioni video, scenografie teatrali, video mapping e alla pittura. Giampiero Carta è un pittore moderno che non disdegna gli strumenti tradizionali, ossia la matita e il pennello, ma preferisce fare ricorso a tecniche innovative. Carta non è un pittore di paesaggi o di nature morte, non è un naturalista e meno che mai un realista.