Archive for the ‘TV’ Category

Lucifer – “All Along the Watchtower”

Posted: 2nd Ottobre 2017 by eXpLoIt in TV
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Avanti un altro: Pio & Amedeo

Posted: 9th Giugno 2017 by eXpLoIt in TV
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Quello che è accaduto potrebbe essere la trama di una serie. Un hacker che si fa chiamare col nome rassicurante Thedarkoverlord (“L’Oscuro signore supremo”) ha annunciato di aver rubato gli episodi della quinta stagione di Orange is the new black, una delle più apprezzate serie tv Netflix, ambientata in un carcere femminile: era prevista online il 9 giugno, ora non si sa cosa accadrà.

I media americani hanno lanciato l’allarme: l’hacker ha rubato l’intera nuova stagione e ha minacciato di pubblicare in rete gli episodi a meno che Netflix, colosso dello streaming, non paghi un riscatto. “Siamo a conoscenza della situazione. Un distributore usato da molti grandi studi tv ha subito un problema di sicurezza e le autorità competenti se ne stanno occupando” ha dichiarato Netflix in un comunicato. Non ha pagato il riscatto, ha visto andare in rete 10 delle 13 puntate inedite della quinta stagione della serie sul sito Pirate Bay.

È la stagione del revival. Torna anche Camera Cafè, la nota sitcom con Luca e Paolo, ma il vero colpo di scena sta nel passaggio da Italia 1 a Rai2. A dare la notizia, è il settimanale Chi, da cui si apprende anche di un casting in corso per entrare a far parte della squadra di attori che si alterneranno di fronte al celebre distributore di bevande, al fianco dei due comici genovesi.

Pare che il trasloco verso viale Mazzini, sia stato fortemente caldeggiato da Ilaria Dallatana, direttore del secondo canale, che ha fatto nascere la sitcom quando lavorava a Magnolia. Fermo ai box da cinque stagioni, Camera Cafè rientra dopo cinque edizioni, andate in onda tra il 2003 e il 2012, e più di 1600 episodi all’attivo. Nel corso degli anni, si sono avvicendati in tanti, nei panni dei colleghi dei due impiegati della Digitex: da Debora Villa, a Giovanna Rei, da Margherita Fumero ad Elena Santarelli, solo per citarne alcuni. Ma per il momento, oltre alla confermatissima coppia di attori, sui nuovi nomi del cast è ancora tutto top secret.

“Adesso è facile celebrare un uomo famoso in tutto il mondo” racconta Luca Zingaretti “Io sono stato allievo di Andrea Camilleri, insegnava un modo di stare al mondo.

Quando l’ho conosciuto non aveva scritto un rigo. Poi ho trovato un suo libro in una libreria e l’ho comprato. L’ho letto e sono rimasto fulminato. Volevo comprare i diritti ma non avevo una lira.

Ero giovane e sconosciuto. Quando ho saputo che Carlo Degli Esposti aveva comprato i diritti, gli chiesi di fare il provino per Montalbano. Quando l’ho vinto, ho chiamato Andrea”. L’attore che da diciotto anni veste i panni del commissario di Vigata, torna su RaiUno con due nuovi episodi: Un covo di vipere lunedì 27 e Come voleva la prassi, il 6 marzo. Due storie dure. “Entrambe” come spiega il regista Alberto Sironi “sono storie estreme di amori tragici.

Mentre è cominciato il conto alla rovescia per il prossimo Festival di Sanremo, il cantautore Luigi Tenco, che si suicidò proprio durante un’edizione del Festival, sarà ricordato con un francobollo da 95 centesimi, la cui emissione è fissata al 27 gennaio prossimo, in occasione del cinquantenario della morte.

Tenco, infatti, si uccise il 27 gennaio 1967, appunto durante l’edizione del Festival di quell’anno, cui aveva presentato la sua ultima canzone ‘Ciao amore ciao’. Il francobollo, stampato in 800 mila esemplari, raffigura, secondo l’immagine diffusa oggi da Poste Italiane, un intenso ritratto del cantante. Gli annulli speciali ‘primo giorno di emissione’ saranno applicati nell’ufficio postale del luogo di nascita di Tenco (Cassine, Alessandria) e in quello di Sanremo.

Come Netflix ed Amazon. Entro la fine del 2017 dovrebbero arrivare serie tv e film prodotti da Apple. È questa la nuova sfida del colosso di Cupertino.

Telefilm, show televisivi e anche lungometraggi. Non c’è limite, specialmente dopo il lancio del reality Planet of the Apps e l’acquisto dei diritti del Carpool Karaoke.

I nuovi prodotti, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, saranno distribuiti attraverso un abbonamento attivabile su Apple Music. Chi già lo possiede per il servizio di streaming musicale non avrà problemi quindi.

Il successo di Alberto Angela, una lezione per la Rai

Posted: 29th Dicembre 2016 by Giovanna in TV
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Partiamo dalle cifre: 14 milioni di persone hanno visto, martedì alle 21 in prima serata su Raiuno, «Stanotte a San Pietro» di e con Alberto Angela, con un ascolto medio di 6 milioni di persone e uno share di oltre il 25%. Era dal 2003, sottolineano a viale Mazzini, che un programma di divulgazione culturale non otteneva un successo clamoroso come questo.

La Rai, lo sappiamo, è in una vistosa crisi legata alla progressiva decadenza della tv generalista e alla parallela crescita dell’offerta digitale e dei grandi distributori di contenuti su tutte le piattaforme, Netflix è forse l’esempio più eloquente.

Il digitale terrestre manda in pensione il Segnale orario Rai: il trillo che per anni ha preceduto l’annuncio dell’ora esatta smetterà di risuonare nelle case degli italiani dal prossimo 31 dicembre. Dopo 37 anni la televisione pubblica ha infatti deciso di sospendere la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologia (Inrim), riferimento in Italia per tutte le misure. Con l’avvento del digitale sono possibili ritardi, anche di alcuni secondi, che rendono il segnale non più idoneo a garantire la precisione ‘svizzera’ del tempo.

Si conclude così una collaborazione iniziata circa 70 anni fa. Se il Segnale orario Rai Codificato è del 1979, risale al 1945 la prima generazione di segnali di tempo per l’emittente radiotelevisiva italiana. Addio al beep che per anni ha scandito la vita di milioni di italiani, il messaggio atteso per sincronizzare gli orologi di casa, che nel 2014 aveva celebrato i suoi 35 anni in occasione del concorso internazionale Prix Italia, che a settembre di ogni anno premia i migliori programmi televisivi, radiofonici e web.

Nell’era del politically correct, i maiali non devono più temere la mannaia del macellaio, ma quella ben più affilata della censura. A partire dai suini che esistono solo nella fantasia, come Peppa Pig. Il famoso cartone animato tanto amato dai bambini, spiega BBC News, è finito infatti nel mirino della comunità islamica dell’Australia, che ha annunciato in questi giorni la creazione di un nuovo cartoon alternativo a quello della famiglia di maialini.

L’idea sarebbe quella di trovare una storia che parli invece di giovani musulmani. Il compito sarebbe stato affidato alla casa di produzione One4Kids, di stanza a Sidney: il nuovo prodotto dovrebbe raccontare le vicende della famiglia di Abdullah, residente in una città a maggioranza musulmana, con un imam fra i protagonisti.

tv-australianaDurante la trasmissione australiana Q13 News This Morning la conduttrice Kaci Aitchison ha voluto sperimentare un nuovo programma di intelligenza artificiale. Al computer è stato chiesto di indovinare cosa la presentatrice stesse disegnando ed è spuntato, in diretta tv, un pene gigante. La donna, molto imbarazzata, ha incominciato a gridare “Era un cannone!” mentre cercava di coprire il disegno osé alle sue spalle. Il co- conduttore Travis Mayfield intanto rideva.

Il mondo di internet non si è lasciato scappare un’occasione così succulenta: centinaia di tweet hanno immortalato la scena e preso in giro la povera conduttrice. L’esperimento tecnologico non ha infatti portato a buon risultato anche se la stessa emittente televisiva ha bonariamente ironizzato sull’evento: “Che cosa potrebbe andare storto quando la conduttrice scarabocchia in diretta Tv?”. Faccia rossa e sguardo imbarazzato Kaci non dimenticherà facilmente questa brutta avventura.

Il peluche Uan, Paolo Bonolis, Licia Colò, le sigle dei cartoni animati cantate in italiano da Cristina D’Avena. “Bim Bum Bam”, il programma per ragazzi torna in tv su Mediaset Extra, e di colpo ci si tuffa negli Anni 80 e 90. Alla trasmissione cult – in onda per oltre vent’anni dal 1981 al 2002 su Italia 1 e Canale 5 – sarà infatti dedicata una puntata speciale domenica 11 dicembre dalle 10.30.

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Negli anni, oltre a Bonolis e Colò, alla conduzione si sono alternati tra gli altri Marco Bellavia, Carlotta Pisoni Brambilla, Carlo Sacchetti, Debora Magnaghi e Roberto Ceriotti. Mentre fisso è rimasto Uan, il pupazzo storico: il nome è l’italianizzazione di One, “uno” in inglese, che ha avuto la voce prima di Giancarlo Muratori e poi di Pietro Ubaldi.

Saranno pure una famiglia “disfuzionale” ma a “The Simpsons” non si possono negare i doni della profezia. Già nel 2000, in un episodio chiamato “Bart to the Future”, la serie televisiva prevedeva un futuro incredibile dove la giovane Lisa diventava “La prima e unica presidente donna etero degli Stati Uniti”, e sin qui niente di strano.

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Ma, a sorpresa, nell’episodio veniva citato il predecessore di Lisa alla presidenza e qui veniva fuori il nome di Donald Trump. Parlando a un collaboratore il presidente Lisa Simpson si lagnava: “Lo sai, abbiamo ereditato un bilancio disastroso dal presidente Trump. Il paese è alla bancarotta”. Parlando alla stampa, qualche mese fa, uno degli autori della serie, Dan Greaney , aveva definito quella puntata “un monito per l’America.”

pif-filmAmore, guerra, Sicilia e soprattutto mafia secondo Pierfrancesco Diliberto (Pif). È quello che racconta In guerra per amore del regista siciliano, una sorta di prequel dichiarato de La mafia uccide solo d’estate. Ancora doppio registro per questo suo secondo film, in sala dal 27 ottobre in 400 copie con 01 e preapertura della 11esima edizione della Festa di Roma: c’è la leggerezza da commedia, ma anche la denuncia del fenomeno mafioso, o meglio di quel patto infame tra alleati e mafia dopo lo sbarco in Sicilia nel 1943.

«Il cosiddetto rapporto americano Scotten su come comportarsi con la mafia in Sicilia prima dello sbarco (farsela amica o combatterla) – dice Pif -, metteva già allora in guardia sul pericolo di allearsi con la criminalità da parte delle forze alleate perchè gli effetti sull’isola potevano prolungarsi, come è accaduto, per anni e anni». Dal regista anche una battuta sul più volte promesso ponte sullo stretto di Messina: