Archive for the ‘Politica’ Category

La «guerra delle due monete» nella Libia spaccata a metà

Posted: 29th Ottobre 2017 by Giovanna in Politica
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Due Governi separati già ci sono. Così come due Parlamenti, due ministri del petrolio, due pseudo-eserciti, forse meglio definirli ancora milizie. Ma nella Libia spaccata in due, dove nella regione orientale della irenaica è il generale Kalifa Haftar a dettare il bello e il cattivo tempo, dopo la guerra delle banconote, scoppiata nel giugno 2016, tra poco scoppierà anche quella delle monete.

Il nuovo pesante carico è già sbarcato al porto di Bengasi, riaperto da pochi mesi dopo essere stato chiuso per tre anni a causa dei duri combattimenti con gli estremisti islamici.

Le monete, fabbricate in rame, pesanti più dei nostri due euro e con inciso il disegno di una pianta che cresce sulle montagne verdi della Cirenaica (sull’altro lato è impressa la scritta «Banca centrale della Libia») sono state coniate dalla Zecca di un Paese, la Russia, che mese dopo mese sta brillantemente consolidando le sue già amichevoli relazioni con la regione della Libia dove si trova almeno l’80% delle riserve di greggio dell’ex regno di Muammar Gheddafi.

“Difendila dai nuovi invasori. Potrebbe essere tua madre, tua moglie, tua sorella, tua figlia”. La scritta campeggia sul manifesto che ritrae un soldato di colore mentre prova a violentare una ragazza. L’originale risale ai tempi del fascismo, mentre una nuova copia è stata realizzata da Forza Nuova, che s’ispira a quella ideologia. L’uomo nero, così, diventa un immigrato e la donna una delle vittime di questi giorni.

Nel post Facebook che accompagna l’immagine, FN scrive:”Gli stupri, si sa, sono il barbaro e infame corollario di ogni guerra di conquista. Le violenze contro le donne dell’epoca del manifesto a cui ci siamo ispirati furono contestualizzate all’interno della sconfitta che chiamarono ‘liberazione’, quelle di questi anni e di questi giorni le occultano spudoratamente, tacendo il fatto che sono attuate da nuovi invasori a cui paghiamo vitto, alloggio, bollette, schede telefoniche, cellulari e sigarette. I nuovi barbari sono peggiori di quelli del ’43/’45, oggi come allora fiancheggiati dai traditori della Patria”.

Siamo sicuri che tra gli 840 dipendenti pubblici che hanno attivato l’abbonamento a “SexyLand” sul telefono di servizio, pagato coi soldi degli italiani, ci sia qualcuno che lo ha fatto per sbaglio. E siamo anche ragionevolmente certi che tra i 665 funzionari, assessori e dirigenti statali che risultano abbonati a “Le porno Erasmus”, ci sia chi è soltanto vittima di una truffa telefonica.

Così come se andiamo a frugare tra i 564 abbonamenti attivati tra aprile e giugno di quest’anno a “Video hard casalinghi”, i 12.000 abbonamenti a “Serie A Tim”, i 630 a “Dillo alle Stelle” e i 260 a “Pronto a tavola”, troveremo certamente chi ignora di avere questa roba nelle bollette. Ma che c’entra il televoto con l’uso del cellulare “per ragioni di servizio”? Cosa c’entrano le telefonate ai call center per i biglietti dei concerti, o le donazioni via sms addebitate allo Stato?

Quel che ha scoperto la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla digitalizzazione (e gli sprechi) dell’Amministrazione pubblica analizzando i 401.839 cellulari a carico dello Stato è un quadro assai poco edificante, di sciatteria e di consapevole sperpero. Tanto, appunto, paga lo Stato.

Se è vero, come sostiene lo stesso Donald Trump, che la sua conquista della Casa Bianca non sarebbe stata possibile senza Twitter, allora è il caso di chiedere scusa. È l’ammissione fatta dal cofondatore del social media Evan Williams in un’intervista al New York Times. “E’ stata un brutta cosa, perché senza Twitter molto probabilmente non sarebbe diventato presidente”, ha detto Williams: “Mi dispiace”. Trump ha 30 milioni di follower sul suo account personale e viene criticato per comunicare tramite Twitter scavalcando spesso i media tradizionali.

Parlando più in generale della sua “creatura”, Williams, che ora è al lavoro nello sviluppo di una nuova piattaforma per blogger chiamata Medium, ha ammesso che Twitter ha i sui aspetti negativi, compreso il fatto che attrae estremisti e persone che la utilizzano per insultare e offendere. “Pensavo che quando ad ognuno fosse stato possibile esprimersi liberamente e scambiare idee ed informazioni il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore. Mi sbagliavo!”

Snocciola numeri, esalta i propri risultati, irride i rivali democratici, attacca i giornalisti. Ad Harrisburg in Pennsylvania, nel discorso per i cento giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca, Donald Trump si presenta col volto trionfante davanti ad una platea che lo applaude e, quando parla di immigrazione, gli grida: “Costruisci il muro”.

“Lo avrete il muro, andate pure a riposare tranquilli”, risponde il presidente Usa, che ricambia l’assist della folla per parlare di “droga e criminali” che sono stati messi al bando e che invece i democratici, nella parole del tycoon, non erano riusciti ad arginare: “Loro – ha detto riferendosi ai rivali politici – non hanno una leadership al congresso”. Anche Obama viene sbeffeggiato: “Per tre anni ha lavorato senza risultato alla liberazione di una donna americana imprigionata in Egitto, io ho incontrato Al Sisi e l’ho riportata a casa”. E un affondo sull’Obamacare: “Sta morendo, cancelleremo quel disastro”.

A oltre 10 anni dalla morte di Piergiorgio Welby e a 8 anni dalla scomparsa di Eluana Englaro, vicenda che spaccò in due l’Italia, con il governo che tentò di varare un decreto per impedire al padre della ragazza di ‘staccare la spina’, il Parlamento italiano compie il primo passo per dotare il Paese di una legge sul fine vita.

Il voto alla Camera
Con 326 voti a favore e 37 voti contrari, l’Aula di Montecitorio licenzia la proposta di legge sul testamento biologico, che supera così il primo scoglio.

Aumenterà l’Iva

Posted: 19th Aprile 2017 by Giovanna in Politica
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L’aumento dell’Iva non è più un tabù. Anzi. Uno scambio tra l’aumento dell’imposta e una riduzione del cuneo fiscale è “un’opzione sostenuta da buone ragioni”. Parola del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che in un’intervista al Messaggero, apre a uno “scambio” tra più Iva e meno tasse. Una possibilità che si delinea come antitetica alla linea portata avanti dall’ex premier, Matteo Renzi, e dai renziani del Pd, che in più di un’occasione hanno sottolineato la contrarietà a un aumento delle tasse.

Spiega il Ministro: “Lo scambio tra Iva e cuneo fiscale è una forma di svalutazione interna che beneficia le imprese esportatrici, che sono anche le più competitive, le quali non possono più avvantaggiarsi del tasso di cambio. Si tratta di una ricetta classica e siccome io sono un tecnico ricordo che nelle scelte politiche non si possono ignorare gli aspetti tecnici, e viceversa. Diciamo che è un’opzione sostenuta da buone ragioni”.

Il Paese più ricco del mondo

Posted: 7th Aprile 2017 by Giovanna in Politica
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Di chi è la colpa se siamo ridotti così? Della politica, naturalmente. E perché in questo Paese non funziona nulla? Ma perché c’è la casta che si mangia tutto. Per quale motivo c’è disoccupazione, ci rubano il futuro e noi cittadini vogliamo un mondo migliore?

Facile: perché non siamo ladroni come chi ci governa, e dunque avvampiamo d’indignazione. Bene, alle premesse necessarie per scampare alle accuse di collusione col potere farabutto manca di dire che va abolito ogni privilegio pensionistico per i parlamentari, ridotta la paga agli assenteisti d’aula e sospese le garanzie costituzionali per i sospettati di corruzione. Ma ora, se non spiace, si prova ad aggiungere un piccolo elemento d’analisi.

Sindaco per un giorno

Posted: 6th Aprile 2017 by Giovanna in Politica
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È con convinto entusiasmo che ci si appresta a elogiare Virginia Raggi. Il sindaco di Roma ha deciso di chiudere al traffico tre vie di Roma nel rione Monti, dove in dichiarazione di conflitto d’interessi ammette di abitare lo scrivente.

Era un’idea di Ignazio Marino, abbandonata perché gli abitanti si ribellarono all’idea di non parcheggiare sotto casa. Ora ci riprovano e hanno inscenato una manifestazione di piazza dal contenuto inedito: l’isola pedonale favorirebbe il degrado, souvenir di giorno e movida di sera. Appreso che per qualcuno le automobili sono un apprezzabile arredo urbano, Raggi ha risposto con magnifica tempra craxiana: dicono sempre così, poi si abituano e sono tutti contenti.

Raggi, a cena con “bufala”: ecco com’è stata ricostruita la serata. “Una figuraccia da leggenda”. Non usa mezzi termini il settimanale Oggi per raccontare la vicenda di cui si è resa protagonista Virigina Raggi. Secondo il magazine, la Sindaca sarebbe andata via da un noto ristorante della Capitale senza averne pagato il conto. Una notizia, battezzata dalla rete come una fake news, che è stata smentita dalla prima cittadina.

“Ci risiamo. Per attaccarci inventano notizie di sana pianta – commenta Raggi in un post dal titolo ‘bufala’ – Stavolta sarei andata in un ‘noto ristorante romano’ dove avrei cenato e sarei andata via senza pagare. L’obiettivo è evidente: far credere che abbia voluto farmi offrire la cena dal ristoratore.

Berlusconi a tutto campo e in campo. Davanti ai seniores di Forza Italia, capitanati dall’ex senatore Enrico Pianetta e radunati a villa Gernetto, il Cavaliere parla del suo futuro, del partito, di Grillo e di Europa.

Spiega i suoi piani in materia di tasse, di sicurezza, di welfare e pure di animali. L’ex premier spiega: «Il Movimento 5 Stelle può fare qualsiasi figuraccia. Eppure continua ad aumentare i propri voti perché con gli ultimi governi il numero dei poveri è aumentato a dismisura: 15 milioni di italiani sono in condizione di povertà e 4.600.000 vivono di assistenza e carità».

«Sarò il presidente di tutti gli americani». Sono le prime parole di Donald Trump dopo l’elezione a presidente degli Stati Uniti. Clinton «mi ha chiamato e si è congratulata con noi e io mi congratulo con lei per la sua campagna», è stato l’esordio di Trump nel discorso della vittoria sul palco allestito all’Hilton di New York.

donald-trump

Il candidato repubblicano ha poi aggiunto: «Ho fatto le congratulazioni a lei e alla sua famiglia per una campagna combattuta molto, molto duramente. L’ha combattuta molto bene. Hillary ha lavorato a lungo e duramente per tanto tempo, e noi abbiamo nei suoi confronti un grande debito, per il nostro paese».

Dopo un lungo tira e molla, è arrivata la data. Il referendum costituzionale avrà luogo domenica 4 dicembre; nel giorno di Santa Barbara, quindi, si concluderà la madre di tutte le battaglie politiche della stagione renziana. Da una parte il Governo che sostiene che “la partita è adesso e non tornerà.

referendum

Non ci sarà un’altra occasione”, dall’altra le opposizioni che vedono nel voto popolare l’occasione per dare una spallata all’esecutivo e, per dirla alla Salvini “licenziare Renzi”. Ma cerchiamo di capire meglio quali sono i punti chiave, le ragioni del Sì e quelle del No.

Hillary-e-Trump“Hillary Clinton deve andare in galera”. E’ l’ennesima bomba elettorale di Donald Trump, parlando a un comizio a San Josè in California, come riferisce il sito della Cnn.

“Gente, onestamente, lei è maledettamente colpevole”, ha aggiunto Trump, riferendosi alla vicenda dell’uso di un server privato di email da parte di Clinton durante il suo incarico da segretario di stato. La candidata democratica aveva definito Trump “pericoloso e inadatto”.