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Per la prima volta dal 2009 le auto a benzina superano i diesel. Nei primi sei mesi del 2017, la quota dei motori a gasolio nell’Europa dei 15 (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito) è scesa al 46,3 per cento dal 50,2 per cento dei primi sei mesi del 2016. Sono oltre 152mila le vetture diesel immatricolate in meno.

Nello stesso periodo crescono, invece, quelle a benzina. Le immatricolazioni in più sono state oltre 328mila e la quota è passata dal 45,8 al 48,5 per cento. Il sorpasso preoccupa l’Acea, l’associazione dei costruttori europei che ha diffuso i dati. Secondo il segretario generale Erik Jonnaert “i responsabili politici devono essere consapevoli del fatto che un cambiamento improvviso dalla tecnologia diesel alla benzina porterà a un aumento delle emissioni di CO2, dato che la penetrazione del mercato delle motorizzazioni alternative rimane bassa”.

Blasfemia. Bestemmia. Come altro definire la decisione con cui i giudici tedeschi(tedeschi!) di Dusseldorf hanno proibito alla Ferrari (sì, alla Ferrari) di usare il nome Testarossa (sì proprio quello della mitica auto-simbolo della Maranello stradale anni Ottanta) in via esclusiva? E’ successo perchè un piccolo fabbricante di giocattoli e oggetti di Norimberga, Hesse, aveva lanciato una linea di rasoi da barba “Testarossa”.

Citroen rende omaggio ai 50 anni di Dyane

Posted: 9th Agosto 2017 by Giovanna in Auto
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Sono passati 50 anni e forse dellʼepoca è rimasto soltanto il gran caldo dʼagosto. Per il mondo dellʼauto, ad esempio, è cambiato tutto, ma proprio tutto. Unʼauto come la Citroen Dyane ‒ che esordì proprio nellʼagosto del 1967 ‒ ereditava un passato glorioso, quello della “Due Cavalli”, e si accingeva ad aprire una nuova frontiera, lunga fino agli anni 80. Poi le auto non sarebbero più state le stesse …

Citroen rende omaggio ai 50 anni di Dyane, un modello che riuscì ad avere successo nonostante lʼeredità pesante che raccoglieva. A disegnarla fu Louis Bionier, che lasciò intatta la capote della 2CV ma inventò lʼoriginale portellone posteriore e allargò lʼabitacolo interno, così che i quattro passeggeri potevano senza difficoltà diventare cinque.

I valori Citroen trovarono tutti posto a bordo della Dyane: aveva unʼaltezza da terra importante, sospensioni molleggianti e confortevoli, e così poteva andare su strade dissestate come nessunʼaltra utilitaria dellʼepoca poteva fare. Facile da guidare, aveva un abitacolo spartano ma più spazioso di quanto si possa immaginare. Poco potente (28 CV soltanto), il motore bicilindrico aveva il merito di consumare poco. Della Dyane Citroen produsse allʼincirca 1,5 milioni di esemplari.

Un suv Lexus RX450h bianco è emerso da quartier generale della Apple a Cupertino, in California. E’ pieno di sensori e radar lidar usato per calcolare le distanze. E così la multinazionale di Tim Cook entra ufficialmente nel mondo della guida autonoma, ultima in ordine di tempo dopo una lunga lista di compagnie che vanno da quelle hi-tech come Google e Uber, fino ai protagonisti del settore automobilistico come Tesla, Audi, Ford. Il progetto segreto chiamato Titan, al capo del quale c’è un veterano come Bob Mansfield che è stato richiamato nel 2016, diventa quindi una realtà che viaggia su strada.

Apple al California Department of Motor Vehicles, l’equivalente della nostra Motorizzazione, ha dovuto depositare un documento di 41 pagine per ottenere il permesso di eseguire test su strada con le proprie auto a guida autonoma svelando aspetti riservati del progetto. In particolare i test devono provare il veicolo alle basse ed alte velocità, nella inversione stretta a U, nella sterzata, accelerazione e frenata improvvisa.

Portare a casa un’Alfa Romeo Giulia al prezzo di un Macbook. Negli Stati Uniti si può: in North Carolina, per la precisione. E non parliamo di un esemplare qualunque, ma di una delle primissime Quadrifoglio consegnate in Nordamerica. Un rottame.

Quello che può sembrare un sogno, però, cela un triste retroscena: la vettura, infatti, è gravemente incidentata. Un rottame, a dirla tutta. A venderla è Copart, una ditta statunitense specializzata in veicoli con gravi danni. Nel momento in cui scriviamo, l’asta per la vettura ha raggiunto quota 1.550 dollari: in sostanza, l’auto viene venduta a peso, anche perché da quanto appare dalle immagini, sono davvero pochi gli elementi riutilizzabili dopo il grave incidente che l’ha vista protagonista.

Forse stavolta ci siamo davvero. Dopo annunci, ritardi e qualche marcia indietro, il documento unico di circolazione potrebbe diventare una realtà, come per gli automobilisti di tutti gli altri Paesi europei. Un solo foglio, al posto della coppia certificato di proprietà e libretto di circolazione. Con un risparmio di 39 euro per ogni pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà: 61 euro contro i 100 che si pagano adesso.

Era stata la riforma della pubblica amministrazione, approvata quasi due anni fa, a prevedere questa novità. Poi è cominciato il lungo percorso del decreto attuativo che si dovrebbe chiudere in questi giorni. Rispetto al progetto iniziale si è scesi a un compromesso: non ci sarà la fusione tra il Pra, il pubblico registro automobilistico gestito dall’Aci, che oggi rilascia il certificato di proprietà, e la Motorizzazione, che invece consegna il libretto di circolazione.

Non ci sarà un’agenzia unica con conseguente spostamento di personale ed eterne guerre di posizione tra chi viene inglobato e chi ingloba, cioè su chi comanda. Le banche dati resteranno due, separate, ma l’effetto per il cittadino automobilista dovrebbe essere lo stesso.

Fca entra nel mondo dell’e-commerce e, per questo, stringe un importante accordo con il colosso delle vendite online, Amazon. «Parte una rivoluzione nel modo di scegliere le automobili Fiat: con Amazon apriamo una finestra su un nuovo orizzonte», spiega il responsabile di Fca per il mercato nazionale, Gianluca Italia. Tre i modelli coinvolti: Fiat 500, 500L e Panda.

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«Saranno disponibili gli allestimenti più apprezzati delle rispettive gamme, arricchiti con gli optional più richiesti, nei colori preferiti dai clienti», aggiunge Nabil De Marco, responsabile per l’Europa della divisione Automotive di Amazon, precisando che «a disposizione ci saranno anche 500 cabrio, Panda 4×4 diesel e la versione Trekking di 500L».

Se volete sposarvi e una Ferrari non vi basta, magari potreste noleggiarne una limousine, come la F430 proposta da una società campana specializzata in matrimoni. Peccato che la Casa di Maranello non abbia mai prodotto e commercializzato una limousine (nemmeno una berlina a quattro o cinque porte).

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Il veicolo in questione, infatti, è un falso a tutti gli effetti, un’automobile contraffatta che non rispetta alcuna legge o omologazione. Sotto la sua “pelle” che sembra effettivamente quella di una F430, si nasconde una Peugeot 406, la cui base è stata allungata e personalizzata con pannelli in vetroresina.

ferrari gtc4lussoA prima vista sembra un ben riuscito lavoro di restyling sulla FF, prima 4 ruote motrici del Cavallino rampante, ma a ben guardare la nuova Ferrari GTC4Lusso, è molto di più: un concentrato di stile, design e tecnologia senza precedenti messi al servizio di comfort e sicurezza, con 4 posti comodi e, per la prima volta, ruote posteriori sterzanti che, insieme alla trazione integrale, fanno compiere un ulteriore passo in avanti al concetto di vettura sportiva Gran Turismo.

La GTC4Lusso debutterà al Salone Internazionale dell Automobile di Ginevra a marzo 2016 ma è già possibile ammirarla on line. Quattro come il numero di posti disponibili e Lusso, come il concetto che ispira sin dalla prima occhiata; il nome della nuova rossa è un omaggio al passato: a vetture come la 330 GTC prodotta in 698 esemplari dal 1966 al 1968 e la 250 GT Berlinetta Lusso, prodotta in soli 350 esemplari, dal ’62 al’64, che alle prestazioni estreme coniugavano eleganza e raffinatezza dei materiali.

Ferrari e Fiat-Chrysler si separano

Posted: 24th Dicembre 2015 by Giovanna in Auto
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Fiat_logoTra il primo e il 3 gennaio sarà operativa la separazione di Ferrari dal gruppo Fca, come annunciato e confermato oggi da Fca in una nota. Separate le due società, la partecipazione di Fca in Ferrari (circa 80% del capitale) sarà distribuita agli azionisti e obbligazionisti della compagnia guidata da Marchionne. Gli azionisti Fca riceveranno una azione ordinaria Ferrari ogni dieci azioni ordinarie Fca, prosegue la nota, e una azione a voto speciale Ferrari ogni dieci azioni a voto speciale Fca detenute.

Le azioni ordinarie Fca saranno poi negoziate come “ex” Ferrari dall’inizio di gennaio nella Borsa di New York e nel mercato azionario italiano. “Record date” della separazione per le azioni detenute nei sistemi centralizzati di clearingstatunitense e italiano sarà il 5 gennaio 2016. Nel vocabolario finanziario, la “record date” è il giorno in cui il valore di un dividendo viene separato dal titolo azionario; quel giorno solo gli azionisti che posseggono il titolo hanno diritto al dividendo.

La Google Car è in cerca di un designer per rifarsi il trucco. Google ha messo un annuncio sul suo blog ufficiale, è in cerca di un designer con esperienza pluriennale. Che la Google Car abbia un aspetto quanto meno ridicolo non lo scopriamo certo oggi, ma per i test qualsiasi look andava bene.

google car

A quanto pare ora il progetto sta subendo uno sviluppo e il passo successivo è quello di rendere l’auto a guida autonoma anche accattivante dal punto di vista estetico. È la stessa Google a darci questa informazione dal suo blog ufficiale in cui ha pubblicato un annuncio di lavoro che non lascia dubbi.

Ma quanto vale la Ferrari? Domanda legittima, alla luce delle nuove prospettive di Borsa. Risposta difficile, in un mondo che esula dalla pura razionalità per sconfinare nella passione. Se la cifra indicata da numerosi analisti, 8 miliardi di euro, non è mai stata confermata da Marchionne per quanto dia una misura teorica del business, va aggiunto che il marchio del Cavallino non è facilmente quantificabile perché appartiene al regno indefinibile delle griffe più ambita: è «la griffe» indiscussa dei motori.

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La casa automobilistica americana Ford e il produttore di ketchup Heinz stanno lavorando insieme per usare le fibre del pomodoro e produrre auto con materiali ecosostenibili. Nello specifico, le bioplastiche, tipo di plastica che deriva da materie prime rinnovabili o biodegradabili, vengono estratte dalle bucce essiccate di pomodoro. Il loro successivo utilizzo dovrebbe essere finalizzato alla creazione di supporti per i cavi elettrici o per vani portaoggetti.

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In questo momento si sta testando la resistenza dei materiali. Entrambe le società sono intervenute per commentare questa partnership. “Stiamo portando avanti la ricerca per stabilire quanto i sottoprodotti dei procedimenti industriali per il trattamento del cibo possano trovare applicazione nel mondo dell’auto”, ha detto Ellen Lee, tecnico di ricerca Ford.

Il Cavallino rampante, simbolo della Ferrari Auto, è il brand più forte, più influente e di maggiore valore del mondo. Lo decreta la valutazione fatta da Brand-Finance che ha analizzato i loghi delle aziende più importanti del mondo e ha riattribuito la “AAA+”, per il secondo anno consecutivo, alla casa automobilistica di Maranello.

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