Un’app contro il terrore: a due giorni dal fischio d’inizio di Euro 2016 il governo francese lancia un’applicazione con la quale chiunque sia in possesso di uno smartphone potrà essere avvisato in tempo reale di una «crisi maggiore» o di una minaccia terroristica incombente.

saip app

Promesso dal ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve dopo gli attentati del 13 novembre il dispositivo si aggiunge a metodi più classici come le sirene o le indicazioni impartite dalle forze dell’ordine, che, tra l’altro, da qualche tempo, vengono trasmesse anche via Twitter. Ancora freschi nella memoria sono i cinguettii della polizia belga durante le operazioni antiterrorismo nel cuore di Bruxelles. Per ricevere le notifiche ogni utente dovrà inserire le aree territoriali che lo interessano o accettare la geolocalizzazione. Il governo assicura che «per la privacy non c’è alcun rischio».

«È il prezzo della sicurezza» osserva qualcuno nella capitale di Francia. Oltre ai segnali d’allerta, l’app elenca i comportamenti da adottare a seconda del grado di pericolo. Per esempio, nel caso di una minaccia incombente, indicherà di «rifugiarsi» da qualche parte e «non sovraccaricare le linee telefoniche». Per rendere più rapida la diffusione dell’informazione, l’applicazione permette anche ad ogni utente di condividere l’allerta sui social network. Parigi spera così che ognuno possa fare da «ambasciatore» e girare il messaggio ad altri individui a rischio. Secondo le autorità transalpine, per essere informati di un pericolo sarà necessario un massimo di quindici minuti. Battezzata Saip (sistema di allerta e informazione alle popolazioni) l’applicazione è già disponibile per iOS e Android. In prospettiva si attiverà non solo in caso di attentati o attacchi chimici, ma anche incendi, valanghe, terremoti o inondazioni.

Completamente silenziosa, consente il massimo della discrezione, ad esempio, durante una presa d’ostaggio. In quel caso sullo schermo apparirà solo la scritta «Alerte Attentat», «Allerta Attentato». Con il futuro aggiornamento – disponibile dall’autunno – potrà però anche emettere il suono molto forte di una sirena nella circostanza in cui si debba evacuare una zona a rischio. Il Saip non consente invece agli utenti di segnalare potenziali attentati o pacchi sospetti. Un’accortezza probabilmente imposta dalla necessità di evitare i falsi allarme. «Non ci sono minacce terroristiche concrete, precise, a nostra conoscenza, sull’Euro 2016». A dirlo è stato il presidente del comitato organizzatore degli Europei di calcio in Francia, Jacques Lambert, in una conferenza stampa allo Stade de France. Quanto agli avvertimenti e alle raccomandazioni di alcuni governi stranieri ai propri cittadini che si recano in Francia per l’Euro, Lambert ha parlato di «messaggi di precauzione». E a seguire. «Siamo convinti che tutto andrà bene, ma siamo preparati a tutte le evenienze. Siamo pronti a ogni ipotesi, a giocare partite a porte chiuse. Potrebbe succedere e non solo per motivi di sicurezza, ma meteorologici. In quel caso, saremo pronti a far rigiocare la partita il giorno dopo a mezzogiorno», ha proseguito Lambert.

Non vuole parlare di partite a rischio ma ammette che su Inghilterra-Russia di sabato sera a Marsiglia c’è «un’attenzione particolare della polizia», Lambert. «In passato ci sono stati scontri fra tifosi inglesi e marsigliesi» e per questo c’è «un’attenzione particolare della polizia». Intanto il governo spagnolo ha deciso di inviare in Francia due squadre di artificieri, una della Guardia Civil e l’altra della Policia, e un gruppo di agenti specializzati nella gestione delle manifestazioni sportive per contribuire al dispositivo di sicurezza degli Europei. Madrid, ha indicato il ministro degli interni José Fernandez Diaz, ha inoltre disposto un rafforzamento dei controlli alla frontiera con la Francia e l’intensificazione della cooperazione di sicurezza con Parigi per tutta la durata del torneo.

(Fonte: ilmessaggero.it)

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