Il mio giudizio “è buono, molto buono”. Lo afferma Matteo Renzi ospite a “Che tempo che fa” sul nuovo governo. “Sono convinto che Letta farà molto bene”, aggiunge. E aggiunge: questo governo “manda in pensione una generazione di big o presunti tali, è un ulteriore elemento di positività, poi vediamo i risultati”. Renzi invita Letta e i suoi ministri a dare “plasticamente l’idea di essere innamorati del Paese. Se riusciranno in questo – ammonisce – penso ci sia un orizzonte”.

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“Questo non è il miglior governo ma per averne un altro bisognava vincere le elezioni. – prosegue Renzi – Invece una parte del Pd ha preferito vincere le primarie piuttosto che le elezioni. E si è fatta una campagna elettorale pensando di ‘smacchiare il giaguaro'”.

Sui nuovi ministri Renzi si sofferma a parlare del ministro per l’Integrazione che ritiene un segnale di eccellenza per il nuovo governo Letta. E osserva: “Mi colpisce che l’Italia continuava su due direzioni diverse tra politica e società normale con una legge che portava il nome di Bossi e Fini, due fortunatamente – sottolinea ancora – in pensione, fuori dal gioco. Una legge basata sulla paura mentre la coppia d’attacco della Nazionale è Balotelli – El Sharawi, due modelli per i giovani delle scuole calcio”. Parlando poi dell’ex leader del Pd, Renzi sottolinea: “Oggi che Bersani ha perso dico: abbraccio Bersani rivendicando la lealtà di aver detto di lui sempre quello che penso”.

E sul partito tiene a ribadire che con la vicenda della presidenza della Repubblica il Pd “è riuscito nell’impresa di fare la settimana più brutta da quando è nato” con la vicenda brutta degli “accoltellamenti dietro le spalle”, ma “toccato il fondo credo si possa ripartire” si augura il sindaco di Firenze.

Renzi poi dice che non è assolutamente interessato a correre alla segretaria del Pd “no”. E ha spiegato di non essere “adatto” chiedendo a Fazio: “mi ci vede a fare l’equilibrista tra le correnti?” “Non penso – ha aggiunto – di poter essere quello sempre adatto a tutto”. Poi una frecciata al M5S: “Se viene sfidato e portato sulla realtà, perde. Non hanno vinto non perchè sono stati bravi loro, ma perchè abbiamo sbagliato noi”.

(Fonte: rainews24.it)

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