Napolitano, incarico ad Enrico Letta

Posted: 24th Aprile 2013 by eXpLoIt in Politica
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ENRICO LETTA, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INCARICATO: Ho ricevuto l’incarico che ho accettato con riserva secondo la formula di rito. La mia sorpresa stamattina, nel ricevere la telefonata del Presidente della Repubblica, è stata pari al senso di profonda responsabilità che questo incarico mi fa sentire sulle spalle, che mi impegna.

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La situazione è quella che conosciamo, è una situazione molto difficile, fragile e inedita. Dalle urne non è uscita una maggioranza, sono passati sessanta giorni, il paese sta aspettando un governo. Tutti sappiamo che questa è una situazione che non può più durare così. In questo senso ho accettato questo incarico, questo invito, questa responsabilità; ed è una responsabilità che sento forte sulle mie spalle, che – se posso permettermi di dirlo – sento più forte e più pesante della stessa capacità delle mie spalle di reggerla. Però, con grande determinazione, mi metto in questo impegno perché penso che il paese abbia bisogno di risposte.

Penso soprattutto che abbia bisogno di risposte quella parte del paese che soffre, quella parte che ha oggi la difficoltà maggiore sul terreno del lavoro: il lavoro che non c’è, il lavoro che si è perso, le imprese che chiudono, le piccole e medie imprese italiane, il cuore del nostro sistema produttivo, il senso della povertà che cresce, i giovani che vanno via dall’Italia perché non trovano occasioni nel nostro paese. Il primo importante impegno è quello di dare risposte soprattutto a questa emergenza, che è diventata enorme e insopportabile.

Il secondo tema è quello di come dare risposte attraverso una politica che sia nuovamente credibile. La politica ha perso tutta la sua credibilità, lo si è visto in questi mesi e lo si è visto dalla risposta dell’elettorato, dalla risposta popolare. O si ritrova credibilità tutti e tutti insieme, oppure non c’è possibilità di avere strumenti che siano in grado effettivamente di risolvere i problemi, e i problemi non si risolvono da soli : c’è bisogno di strumenti che soltanto la politica può avere.

Ecco perché metto e metterò grande impegno e determinazione a far sì che da questa vicenda possa uscire una politica italiana diversa, attraverso riforme costituzionali, che sono necessarie per ridurre il numero dei parlamentari, per cambiare il sistema di bicameralismo paritario che abbiamo ed è uno degli elementi che ha bloccato il paese. Anche per una legge elettorale che è diversa tra Camera e Senato e ha dato una maggioranza diversa tra Camera e Senato, finendo per bloccare completamente la situazione a tal punto che, se anche si rivotasse immediatamente, probabilmente l’effetto di blocco sarebbe comunque uguale. Non ce lo possiamo permettere.

Ecco perché mi appello alla responsabilità di tutte le forze politiche; e insisto dicendo: di tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Parlerò con tutte le forze politiche presenti in Parlamento, soprattutto perché su questi temi della riforma necessaria per ridurre il numero dei parlamentari, cambiare la legge elettorale, tutti gli elementi che oggi sono essenziali, dovremo farlo insieme, con la più larga partecipazione possibile. Naturalmente, tutto questo si può fare se l’Italia in Europa continua a tenere una linea di forte impegno perché cambi il timone, la barra delle politiche dell’Unione Europea troppo attente a politiche di austerità che – come ha detto anche il Presidente della Commissione Europea l’altro giorno – non sono più sufficienti.

Per fare tutto questo cercherò di utilizzare il più breve tempo possibile, perché c’è bisogno di risposte immediate. Quindi, comincerò e svolgerò, nella giornata di domani, le consultazioni – che si svolgeranno alla Camera dei Deputati – e spero, nel più breve tempo possibile, di tornare dal Presidente della Repubblica a sciogliere definitivamente la riserva.

Voglio aggiungere, in conclusione, una parola di profonda gratitudine nei confronti del Presidente Napolitano: è stato il suo senso di dedizione al paese, sabato, con la rielezione a Presidente della Repubblica, che oggi crea le condizioni per questo tentativo che è complesso, difficile e per il quale mi metterò e mi accingerò con tutto l’impegno che posso metterci.

[Foto e Testo da: www.quirinale.it]

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